venerdì, 03 luglio 2009



Il dolore è una vela
così incredibilmente lieve
che nemmeno lo senti,
comincia con la cadenza
dolce della neve,
ed è lì che ti perdi.
Ha la faccia di un bambino
e gli occhi di un lupo triste
che ti lecca la mano,
conosce ogni parola che non esiste
e te le insegna una per una
piano piano
Ed improvvisamente ecco che hai dimenticato
com’era bello l’amore,
e te ne vai in giro
come un vecchio cane sfiancato
che non sente più nessun odore,
torni a casa con la divisa di un soldato
che non crede più nell’onore

Non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via,
non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via

Il bambino rincorreva
la sua barca di carta,
che ci vedeva la vita,
ma il tempo non ha tempo,
l’orologio s’incarta,
la bussola è impazzita
cammini dentro una nebbia
di persone e di cose
che ti facevano sognare,
e hai voglia di andar via
senza accampare scuse
per non aver saputo amare,
quando hai finito tutte le più inutili scuse
per potere restare

Non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via,
non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via

Non ne ho la forza né la voglia di provarci
e neanche le ragioni,
altro che balle, sentimenti, tuffi al cuore
e piagnistei per scrivere canzoni;
vorrei guardare più lontano,
ma lontano adesso è un tempo
spaventosamente breve,
vorrei sparire, cancellarmi, non amarmi,
risvegliarmi che non so nemmeno dove

non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via,
non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via.

Scritto da: Ventisettenne alle ore luglio 03, 2009 16:35

venerdì, 19 giugno 2009
Ieri ho avuto il piacere di partecipare ad una meditazione mandala di gruppo... e devo dire che è un'esperienza che consiglierei.. mi ha lasciato delle bellissime sensazioni, fra cui la consapevolezza di essere capace di permettere alla mia mente di staccarsi dal corpo, e servirsene solo come mezzo.

Bello... sentire l'energia prodotta dal tuo corpo, che entra in te e circola, mentre tu quasi in trance, lasci che sia il tuo sesto chakra ad assorbirla..

Forse la prima volta dopo 3 mesi di yoga che riesco a meditare sul serio...

La sensazione di benessere e positività ce l'ho ancora addosso!!



Scritto da: Ventisettenne alle ore giugno 19, 2009 10:08

giovedì, 11 giugno 2009
Mi sono innamorata di te e adesso
non so neppure io cosa fare

il giorno
mi pento d'averti incontrato

la notte
ti vengo a cercare..




Scritto da: Ventisettenne alle ore giugno 11, 2009 13:49

venerdì, 05 giugno 2009
...tornare bambina e giocare con gli altri bambini alla festa del paese, mentre mia nonna balla e mio nonno parla di politica o di pesca con gli altri ometti... o magari gioca a boccine, e io lo guardo, distraendomi un attimo dal gioco,  immaginando che quello che sto vivendo sia normalità, senza rendermi conto che momenti del genere non torneranno mai... o saranno bruscamente interrotti...



giovedì, 28 maggio 2009
"Prima o poi è possibile, prima o poi, all'improvviso, e quando ormai si disperava, Allora orizzonti si schiudono e pare che una voce gridi: "Eccola!". Si è spinti a confidare la nostra vita in quella certa persona, a darle tutto, a sacrificare tutto. Non c'è bisogno di alcuna spiegazione, ci s'intende. Ci si è gia confusamente visti nei sogni - e la guardava - Eccolo insomma quel tesoro tanto al lungo cercato, eccolo a portata di mano, rifulgente, scintillante. Pure si dubita ancora, non si ha il coraggio di credere, si è abbagliati, al pari di chi esce dalle tenebre alla luce. "

Allora, quando arriverà, la riconosceremo, la felicità, o scambiandola con altro, confusi, la lasceremo scivolare via dalle nostre vite?



lunedì, 11 maggio 2009
Così di notte in quella stanza dove mi dimenticavo il tempo,
io stavo ad ascoltarlo di nascosto mentre lui leggeva
parole di romanzi e versi come cose da toccare
e al frusciare di pagine mi sentivo volare...

e le parole come musica di seta
mi prendevano per mano,
e mi portavano lontano dove il cuore
non si sente più lontano:
dentro le immagini, nei libri e nella pelle
di chi aveva già vissuto cose tanto uguali a me;
nella follia d'essere uomo e nelle stelle
per andare oltre il dolore più inguaribile che c'è;
e le parole si riempivano d'amore,
le sue parole diventavano d'amore,
le sue parole diventavano l'amore




 





venerdì, 08 maggio 2009
Non sapevo definirla, la bellezza, ma i suoni, gli accenti, e poi il senso possedevano in se questa istantanea traduzione: bellezza pensai, è stare bene, sentirsi pieno di cose e averne altre, fuori, che ti rivestono pefettamente, senza lasciarti un solo pezzo di corpo scoperto: bellezza è questo vestito che ti senti cucito addosso, soffice, caldo, indistruttibile, fra tanti altri che mancano sempre di qualcosa.

Roberto Vecchioni - Il libraio di Selinunte.





S scrive:perché ti è piaciuta quella frase sulla bellezza? :)
Venti scrive:perchè è una definizione insolita, ma la bellezza è proprio questo, almeno per me
S. scrive:cioè per te la bellezza è qualcosa che proviene dall'esterno?
Venti scrive:si e no
Venti scrive:la mia bellezza percepita da te, proviene solo da me, ma la mia bellezza, percepita da me, quella si, proviene dall'esterno.. e la senti addosso, come un vestito, come una seconda pelle
S scrive:quella non è bellezza, è accettazione
Venti scrive:no, è bellezza
S scrive:e che differenza c'è?
Venti scrive:è un meccanismo dare-avere
Venti scrive:tu mi comunichi che sono bella, allora io mi sento bella, e questo sentirmi bella, mi permette di essere davvero bella.
S. scrive:allora tutto parte dall'accettazione di te dall'esterno
Venti scrive:perchè mi sento bella, e allora mi mostro, senza nascondere niente, e dono agli altri quello che ho
Venti scrive:per quanto si dica che non è così, è fondamentale ricevere un riscontro di quello in cui credi e di quello che vedi in te stesso
Venti scrive:perchè alla lunga se tutti ti schifano arrivi a schifarti pure tu, e allora diventi brutto davvero, almeno puoi giustificare a te stesso il fatto che gli altri ti schifano.. Lo stesso pari e contrario, per la bellezza


Scritto da: Ventisettenne alle ore maggio 08, 2009 11:06

martedì, 21 aprile 2009
Come fosse una muffa dal sapore rancido ho ingoiato il veleno dal nome di donna. L'ho succhiato ed ingoiato fino alla fine.
Lievita adesso fra le pieghe del mio essere, si insinua liquido e viscido veleno.

Il suo sapore ancora fra le labbra, e dentro di me cresce, cresce, cresce implode. Talvolta esplode. Libera spazio. Per crescere ancora.


Esce un po'.

Torna a crescere.

Dentro Fuori Dentro Fuori Dentro Fuori Dentro Fuori Dentro Fuori Dentro Fuori Dentro Fuori Dentro Fuori


Mi avvelena.
Mi annebbia.

Scomodo
Ingombrante.
Paralizzante.
Invadente.




Delirio dei miei affanni.

Immobili, assenti fremiti.
Non sento i sospiri.
Non sento emozioni.


Immobile silenzio.


Ha camminato con i tacchi a spillo sulle mie mani,
rivolte alla mia ossessione.


Adesso da quei fori, colo via.







Scritto da: Ventisettenne alle ore aprile 21, 2009 15:10

lunedì, 30 marzo 2009

Come amavo, come amo quella timidezza dei primi incontri,
Quella fugacità del bacio e la parlata frammentaria!

Come amo, come amavo quelle care parole, –
Non ne ho dimenticato la melodia, il loro animo è vivo in me.

Alle tenere confessioni, alle richieste soavi non sono più avvezzo,
Ora mi è caro l’urlo dei desideri, la lingua veemente della passione,
 
Tutte le parole, che tormentano le labbra infiammate,
Nell’ora in cui il buio e la nudità insegnano la spudoratezza!

Dagli entusiasmi e dallo sconforto accorro alla tua voce,
Come un esule che all’estero abbia sentito il richiamo patrio.

Qui in giardino, dove respirano le ombre, qui, dove c’è luce nell’oscurità,
Con l’incedere veloce degli attimi il passato è ritornato.

Vedo le labbra nella rete lieve di ombre evanescenti.
Siamo bambini! Siamo tutti bambini, farfalle attorno ai fuochi!

Hai coperto, hai celato nel buio lo sguardo confuso…
È stato! Il giardino serale ci ha reso quanto è stato!

Sogniamo soltanto la passione, ma l’anima si desterà ancora,
Avvamperanno di luce eterna – solo l’infatuazione! Solo l’amore!

Valerij Brujusov


Scritto da: Ventisettenne alle ore marzo 30, 2009 14:03

mercoledì, 25 marzo 2009
"Noi due ci volevamo prima ancora di conoscerci per quello che rappresentavamo l'una per l'altro. Perchè entrambi avevamo qualcosa che l'altro non trovava in se stesso."


Tratto da "Ventisettenne's Memories"





Scritto da: Ventisettenne alle ore marzo 25, 2009 11:51

mercoledì, 18 marzo 2009
C'è qualcosa di bello in ognuno di noi!
Io sto cercando quello che c'è dentro di me....

Fino ad ora l'ho cercato nei tuoi occhi.
Adesso devo cercarlo nelle mie risate.
Nei miei sospiri... e nei miei mille stati d'animo.

Voglio veder risplendere il sole nei miei occhi blu, quando mi guardo allo specchio.
Voglio credere in me stessa.



Looking for.........






Scritto da: Ventisettenne alle ore marzo 18, 2009 10:06

lunedì, 09 marzo 2009
«Non ho passato, non ho futuro.
Se resto qui, c'è un andare nel mio restare;
se vado là c'è un restare nel mio andare.
Solo l'amore e la morte cambiano ogni cosa».

Kahlil Gibran

Scritto da: Ventisettenne alle ore marzo 09, 2009 09:42

giovedì, 05 marzo 2009
.......Per non sentir le stagioni passare senza di te



Sento freddo.....



Scritto da: Ventisettenne alle ore marzo 05, 2009 15:46

mercoledì, 25 febbraio 2009
Decoriamo gli interni con delle ridondanze.

Portacandele ide
ntici sulla TV.
Stesse lampade.

Poltrone identiche ai lati de
l divano.
Due comodini appaiati.
Serie di barattoli simili in cucina.
Asciugamani coordinati in bagno.

Continuiamo a cercare conforto nelle similitudini.

Eppure ci ostiniamo a dire che gli opposti si attraggono.


Ma in una stanza, vediamo forse meglio se ci sono due lampade uguali?



Scritto da: Ventisettenne alle ore febbraio 25, 2009 14:30

giovedì, 19 febbraio 2009
Ieri ho letto un periodo del romanzo che ho fra le mani in questi giorni, che non c'entra niente apparentemente con la vita di coppia, ma io ce l'ho ritrovata tutta dentro.

Forse in questo periodo i miei pensieri sono in una rotatoria senza uscita.. perchè quel senso ce l'ho visto solo io...

Parole qualsiasi....


Ma....


"La cosa più divertente è quando i tuffatori hanno due strutture corporee diverse: uno piccolino e tarchiato accanto a uno alto e filiforme. Viene da dire: dal punto di vista fisico non può funzionare, non possono partire ed arrivare nello stesso momento. E invece ci riescono, pensate un po'. Morale della favola: nell'universo tutto è compensazione. Quando si è meno veloci, si spinge più forte."

Da "L'eleganza del riccio - Muriel Barbery"